Caricato inallarme olio di palma e olio di palmisto

allarme olio di palma e olio di palmisto

Siete consumatori attivi? Scegliete consapevolmente la propria alimentazione senza accettare di mangiare tutto quello che il mercato offre? Spero di si e di esservi utile con questo post.

Olio di palma  e l’olio di palmisto sono  entrati a far parte della nostra alimentazione senza che i consumatori ne siano consapevoli, infatti vengono utilizzati largamente nell’industria alimentare – merendine, biscotti, snack, grissini, crackers, fritture etc… sotto la generica dicitura di “oli e grassi vegetali”.

Dalla spremitura  della polpa del frutto di palma da olio  si ricava l’olio (o grasso) di palma  composto  per circa il 50% di grassi saturi e 40% di grassi monoinsaturi. Dal seme invece deriva  l’olio di palmisto  con una percentuale maggiore di grassi saturi (85%).

Proprio il loro altissimo contenuto di grassi saturi, quelli in pratica che stimolano il colesterolo cattivo – LDL – ,  li rendono dannosi alla salute.

Il problema principale è l’estrema diffusione del prodotto, si trova ovunque. Essendo poco costoso e molto malleabile, in particolare modo per l’industria  dolciaria, sono pochi i cibi confezionati che ne sono esenti. Evitarlo nella propria dieta consumando abitualmente alcuni prodotti confezionati è proprio impossibile.

Le nostre scelte alimentari hanno un forte impatto non solo sul nostro organismo ma anche sull’ambiente, pensate agli effetti collaterali della sua sempre più vasta produzione, che includono la necessità di convertire alla coltivazione di palme aree ecologicamente importanti come zone di foresta pluviale (prima causa di deforestazione in Indonesia).

Cosa possiamo fare per difenderci?

Innanzi tutto cerchiamo di prepararci in casa quanto più è possibile usando  ingredienti sani e biologici (ricordiamoci che il biologico fornisce prodotti naturali e sicuri,  esenti da fitofarmaci). In alternativa, potremmo prendere la buona abitudine di controllare sempre l’etichetta dei prodotti e diffidare l’acquisto di quelle marche che non specificano chiaramente l’impiego degli ingredienti.

Cavolo nero stufato con patate

Cavolo nero stufato con patate

Verdure  di stagione sempre! Gustiamo questa ricetta, tra l’altro semplicissima,  il cui ingrediente principale è il  cavolo nero, varietà coltivata in Toscana ed utilizzata per la famosa ribollita , noto per le  proprietà antitumorali  e il suo potere antiossidante… 

Ingredienti per 2 persone

  • 1 mazzo di cavolo nero;
  • 1 scalogno;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 2 patate medie;
  • 4 pomodori pelati (oppure 4 cucchiai di polpa pronta);
  • 1 cucchiaino di brodo vegetale granulare;
  • pepe rosso.

Preparazione

Pulite il cavolo eliminando le foglie esterne più dure, lavatelo  bene e tagliatelo  a pezzetti , sbucciate le patate e tagliatele  a tocchetti. Tritate lo scalogno e l’aglio e fateli stufare  a fuoco molto lento in una terrina (meglio se di terracotta) con mezzo bicchiere  d’acqua, aggiungete la polpa di pomodoro mescolate e lasciate insaporire per qualche minuto,  aggiungete le patate,  il brodo granulare e versate 2 bicchieri di acqua calda, il cavolo nero ed un pizzico di pepe rosso, lasciate cuocere per circa 20 minuti .

Se occorre, aggiustate di sale e se preferite  potete aggiungere del brodo.

Servite il piatto caldo accompagnato da pane integrale arrostito.

 

 

 

Muffin integrali ai mirtilli

Muffin integrali ai mirtilli

Credo che tutti conoscano i muffin, tipici  dolcetti  americani,  ve li propongo in  questa versione veramente “light” senza grassi e con tanti mirtilli, buoni per la prima colazione di adulti  e soprattutto bambini.

Ingredienti per 17 muffin

  • 200 gr . di farina integrale di grano tenero;
  • 170 gr.  farina di kamut;
  • 250 gr. di zucchero grezzo di canna ;
  • 1bustina  di lievito secco per dolci;
  • 1 pizzico di sale;
  • 1 vasetto di yogurt di soia bianco;
  • 1 banana piccola;
  • 1 cucchiaio di malto d’orzo;
  • scorza grattugiata di 1 limone non trattato;
  • 220 ml. di latte di soia;
  • 250 gr. di mirtilli freschi.

Attrezzatura: stampi per muffin.

Preparazione

Miscelate in una terrina  le farine, lo zucchero , il pizzico di sale ed il lievito, aggiungete lo yogurt,  il malto d’orzo, la banana precedentemente schiacciata (potete usare una forchetta) unite,  sempre mescolando,  il latte di soia tiepido fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, da ultimo aggiungete i mirtilli precedentemente lavati e asciugati.

Imburrate e spolverizzate di farina gli stampi , riempiteli di composto e passate in forno caldo a  180° per  25 minuti circa.

Sfornateli e fate raffreddare, staccate i muffin delicatamente dagli stampini spolverizzate con zucchero a velo .

 

Zuppa di Lenticchie (o farro) con crema di zucca e crostini integrali

Zuppa di Lenticchie (o farro) con crema di zucca e crostini integrali

La varietà degli ingredienti non tragga in inganno: niente di complicato! Verdure, ortaggi e legumi  in questa zuppa calda, tipica invernale.

Ingredienti per 4 persone

  • 150 gr. di lenticchie o se preferite farro;
  • 200 gr. di verza tritata grossolanamente;
  • 1 cipolla tritata;
  • 1 carota
  • sedano
  • 1 l di brodo vegetale (carota, sedano, patata, cipolla);
  • salvia, rosmarino

per la crema di zucca:

  • 600 gr. di zucca gialla;
  • 200 gr. di patate (facoltative);
  • 1 cipolla;
  • erbe aromatiche ( basilico, rosmarino, salvia, timo, prezzemolo, maggiorana);
  • 500 ml di brodo vegetale (carota, sedano, patata e cipolla)
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Preparate a parte il brodo vegetale, appena pronto mettete a cuocere in un tegame la cipolla affettata, la carota ed il sedano a dadini , la verza tagliata grossa, unire salvia e rosmarino tritati e bagnate tutto con un pò di brodo vegetale e fate appassire tutto con coperchio chiuso. Dopo 5-8 minuti aggiungete le lenticchie e coprite tutto con il brodo continuando a tenere un coperchio. Fate cuocere per 30 minuti circa aggiungendo se è necessario altro brodo e assaggiando per regolare di sale e pepe quanto basta.

Nel frattempo occupiamoci della crema di zucca: dopo avere sbucciato ed eliminato i semi, tagliate la zucca a dadini e se volete che la crema sia più consistente aggiungete le patate sbucciate e tagliate a dadini. Tritate la cipolla, stufatela con un pò di acqua e aggiungete la dadolata di zucca e patate, fatela ammorbidire per pochi minuti e versate il brodo man mano quello che prende. Aggiungete  il mazzetto di erbe aromatiche. A cottura ultimata eliminare il mazzetto di erbe e passare tutto al mixer a velocità massima fino ad ottenere una purea fine.

Servite la zuppa calda condita di crema di zucca e crostini di pane integrale (qui la ricetta per fare il pane integrale)

 

 

 

 

 

 

Riso integrale, tutti i segreti di un "alimento benessere"!

Riso integrale, tutti i segreti di un “alimento benessere”!

In questo post voglio dedicare ampio spazio al cereale più coltivato al mondo, il riso,   (Oryza sativa) che ha costituito per millenni la base dell’alimentazione di gran parte dei popoli orientali, a riprova del suo grande valore alimentare. Anche in Europa, con numerose preparazioni rappresenta uno dei primi piatti per eccellenza.

Del riso si distinguono due varietà:

  • Indica, dal chicco lungo e sottile, molto profumato in cottura. Si coltiva in Oriente (India, Cina meridionale e Filippine) anche in alcune regione degli USA.
  • Japonica, dal chicco più rotondo e corto, è il classico riso da risotto, si coltiva in Giappone, Cina Settentrionale, Europa.

Il riso grezzo dopo la mietitura, viene ripulito dalle parti esterne del chicco ottenendo così l’integrale.

Il riso bianco viene sottoposto ad un successivo processo meccanico di ripulitura. Quello che comunemente troviamo in commercio, il riso brillato, è ottenuto con un  ulteriore processo di sbiancamento con glucosio e talco.

Per avere un’idea delle proprietà nutritive che vanno perse nella lavorazione del riso bianco raffinato è sufficiente pensare che la quantità di sali minerali disponibile si riduce quasi del 80%; anche la percentuale di vitamine, amido e proteine subisce una forte diminuzione.Per non parlare poi della fibra alimentare, che nel riso bianco raffinato sparisce completamente.

Il riso integrale è un cereale ad alto potere nutritivo, è ricco di fibra,  di vitamina A, B1, B2, B6, nonche’ di sali minerali.Per queste sue caratteristiche, unite all’ottima digeribilità,  viene usato come “equilibratore” del peso, della temperatura e della pressione e non contiene glutine.

Qualche cenno su alcune varietà un pò particolari  che si trovano nei negozi di alimentazione naturale.

Il riso Basmati, coltivato in India, dai chicchi lunghi e sottili è molto conosciuto per la sua caratteristica di sprigionare intenso profumo in cottura. In versione integrale i suoi chicchi restano sgranati e tengono  la cottura , pochissimo condimento basta per farne un piatto molto saporito.

Il riso Thailandese, dal chicco lungo, un pò più tenero del riso basmati, adatto alle ricette orientali.

Il riso di Camargue, originario dell’omonima isola a sud della Francia. Varietà a chicco lungo  e tondo dal caratteristico colore rosso, molto usata nelle preparazioni di insalate e piatti freddi. Il chicco tondo è adatto per ricette dense e più corpose.

Il riso nero, proviene dall’oriente, era riservato solo agli Imperatori ed a una ristretta cerchia della nobiltà cinese. Oggi viene coltivato anche nel nord Italia.

Il riso selvatico , cresce spontaneamente nell’America del Nord, è una graminacea dal nome curioso di Zizania acquatica, negli USA  il cereale ottenuto viene comunemente  chiamato “wild rice”.

Per cuocere in tempi più brevi il riso integrale (generalmente richiede 60 minuti) vi consiglio di tenerlo in ammollo in acqua fredda per 3/4 ore e sciacquarlo abbondantemente prima della cottura ( 40 minuti).